Strenna natalizia 2018

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Come ogni anno il Rettor Maggiore della Congregazione Salesiana ci ha fatto dono di una strenna natalizia. La frase sintesi della strenna corrisponde alla vibrante richiesta che la donna Samaritana rivolge a Gesù presso il pozzo di Giacobbe. Nell’incontro con Lui la donna si sente ascoltata, rispettata e apprezzata; ed ecco che il suo cuore la spinge a chiedere qualcosa di più prezioso: “Signore, dammi di quest’acqua” (l’acqua di vita piena, che mi stai offrendo).

Seguendo il filo conduttore di questo brano evangelico, mettiamo in evidenza, nella prospettiva del prossimo Sinodo dei Vescovi («I Giovani, la Fede e il Discernimento Vocazionale»), l’importanza che ha, per tutta la nostra Famiglia salesiana e per la sua missione nel mondo, coltivare l’arte preziosa dell’ascolto e dell’accompagnamento, con le condizioni che devono essere assicurate, le esigenze e il servizio che comporta in se stesso, sia l’ascoltare che l’accompagnare, nel cammino della crescita personale cristiana e vocazionale.»

 

Cari fratelli e sorelle di tutta la Famiglia Salesiana del mondo,

come è tradizione, alla fine dell’anno presento la Strenna alle nostre sorelle le Figlie di Maria Ausiliatrice e da quel giorno essa diventa un dono per tutta la nostra Famiglia Salesiana, in ogni parte del mondo. Lo scopo della Strenna e del suo commento è quello di aiutare ad avere lo stesso cuore e lo stesso sguardo nelle molteplici iniziative in tutte le nostre Opere e nella missione, che ciascuno è chiamato a compiere secondo la specifica vocazione carismatica dei gruppi della nostra Famiglia Salesiana.

Il tema scelto è in continuità con quello dell’anno precedente e fa riferimento al prossimo grande evento ecclesiale costituito dalla XV Assemblea generale ordinaria del Sinodo dei Vescovi, convocata da Papa Francesco per il mese di ottobre 2018, dal titolo: «I giovani, la fede e il discernimento vocazionale».

È un argomento che interessa direttamente il cuore del nostro carisma e che cercheremo di preparare nel miglior modo possibile, sensibilizzando noi stessi e rendendo consapevoli e partecipi di questo importante evento della vita ecclesiale tanti laici e tanti giovani. Con questo Sinodo «la Chiesa ha deciso di interrogarsi su come accompagnare i giovani a riconoscere e accogliere la chiamata all’amore e alla vita in pienezza, e anche di chiedere ai giovani stessi di aiutarla a identificare le modalità oggi più efficaci per annunciare la Buona Notizia»[1].

La Strenna che vi presento quest’anno si propone come aiuto affinché in tutte le nostre presenze nel mondo come Famiglia salesiana possiamo raggiungere l’obiettivo dichiarato dal Documento preparatorio del Sinodo.

Il tema scelto, che considero semplice e molto diretto, contiene due elementi di vitale importanza nel mondo di oggi: l’ascolto e l’accompagnamento personale. Per illuminare questi due aspetti vi offro una bellissima icona evangelica, che si presterà a molteplici riflessioni: Gesù e la Samaritana.

È narrato un episodio nel quale, nonostante la presenza di diversità etniche e di antagonismi religiosi, si verifica l’incontro al livello più profondo della persona, fino al punto di giungere ad un cambiamento di vita.

Vi invito ad accoglierlo con la positiva disponibilità di ogni anno e ad approfittare di ciò che vi possa essere utile secondo le diverse situazioni pastorali nelle quali ci troviamo ad agire.

Vi posso testimoniare che, nelle centinaia di incontri avuti in questi quasi quattro anni con i giovani dei cinque continenti, ho maturato la certezza che nelle case e nelle opere guidate dai gruppi della Famiglia salesiana ci sono migliaia e migliaia di giovani buoni, aperti alla vita, desiderosi di formarsi, di imparare; giovani in ricerca. Molti di loro hanno un grande cuore, generoso, e che desiderano servire gli altri, fare qualcosa per gli altri, aiutare, donarsi.

Sono giovani che chiedono il nostro aiuto per continuare a crescere e a maturare nella loro fede. Altri che non lo chiedono esplicitamente, ma che sentono un grande bisogno di un incontro personale e di essere ascoltati.

Sono numerosi quelli che sarebbero disposti a fare un cammino personale e comunitario di discernimento e accompagnamento.

Allora mi domando: che cosa aspettiamo? Perché non ci decidiamo ad essere molto più disponibili ad accompagnare tutti i nostri giovani in ciò che è più importante per la loro vita? Che cosa ci frena? Perché “occuparci” o “spendere tempo” in altre cose quando questa è una vera priorità educativa e di evangelizzazione?

Faremo passi molti più significativi, miei cari fratelli e sorelle, il giorno in cui ci convinceremo veramente che, più importante di quello che facciamo, è quello che siamo e chi siamo; che più importante delle cose e delle attività che offriamo agli adolescenti e ai giovani, e alle loro famiglie, è la nostra presenza, il nostro ascolto e la nostra disponibilità al dialogo. È questo che lascia “tracce di vita” per sempre. E le lascia nei giovani e nelle famiglie.

Tutto questo sta alla base e costituisce la motivazione vera e profonda della scelta della Strenna di quest’anno.

 

Sintesi e testo completo della presentazione della strenna:  STRENNA 2018 Presentazione

Parrocchia Sant'Agostino

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