Speciale Avvento – Novena di Natale

La novena è un’occasione per avvicinarsi al Natale scoprendone ogni giorno i doni più profondi. Con il testo dell’Arcivescovo “Occhi nuovi davanti al presepe”, raccolto in nove tappe, usando un episodio alla volta, pregheremo insieme. La celebrazione prevede per ogni giorno un breve commento alle parole dell’Arcivescovo, un brano della Parola di Dio, alcune preghiere e la proposta di impegni adatti a bambini e ragazzi.

 

L’Arcivescovo ha pensato come sempre anche ai bambini e a loro dedica quest’anno una lettera molto particolare. «Quest’anno – scrive – voglio aggiungere nuove statuine nel mio presepe. Voglio invitare alla grotta di Betlemme nuovi personaggi. Uno al giorno, per tutta la novena di Natale». Inizia così il libretto dal titolo Occhi nuovi davanti al presepe. Racconti di Natale ai bambini (Centro Ambrosiano, 32 pagine, euro 1,80). Sono nove queste “nuove” figure che il vescovo di Milano invita i ragazzi a realizzare in modo creativo, interpretando alcuni importanti valori e sentimenti, che sorgono davanti alla culla di Gesù Bambino e di cui dovrebbe riempirsi il cuore di ciascuno nell’avvicinarsi del Natale.

Si tratta della “statuina” che ricorda l’importanza dell’affetto sincero, il desiderio di pace, l’impegno a fare il bene, la capacità di sorridere nelle difficoltà, la nostalgia, la gioia di donare, l’amore che dura per sempre, la fiducia, la capacità di pregare. Nove dimensioni, che vengono raccontate da monsignor Delpini attraverso le storie di un gruppetto di ragazzini che vivono le normali situazioni della vita e fanno incontri particolari, capaci di suscitare in loro domande e pensieri. Nove, proprio come sono i giorni della novena, durante la quale i piccoli lettori potranno cimentarsi nella costruzione delle nuove particolarissime statuine ideate dal loro vescovo.

 

La novena è un’occasione per avvicinarsi al Natale scoprendone ogni giorno i doni più profondi. Con il testo dell’Arcivescovo, raccolto in nove tappe, usando un episodio alla volta,  pregheremo insieme, anche con il testo che la Fondazione Oratori Milanesi (FOM) mette a disposizione sul proprio sito.

La celebrazione prevede per ogni giorno un breve commento alle parole dell’Arcivescovo, un brano della Parola di Dio, alcune preghiere e la proposta di impegni adatti a bambini e ragazzi. Abbinato a essa, c’è un canto inedito.




Speciale Avvento – Tutte le iniziative

«Fate la vostra strada. Siate giovani in cammino, che guardano gli orizzonti, non lo specchio»
(Papa Francesco, 6 ottobre 2018)
L’oratorio inviterà i ragazzi ad alzare lo sguardo al Cielo e a sentirsi già parte di qualcosa di meraviglioso che ci attende lassù.

 

 

Domenica inizia il tempo di Avvento ambrosiano, tempo in cui riscoprire che “viviamo vigilando nell’attesa”. Noi vorremmo dire ai ragazzi che l’attesa ha il suo compimento e che abbiamo ricevuto in dono una “Meta” che ci appartiene e che siamo anche noi gli “attesi”.

Via così… sì, ma verso dove? Abbiamo già invitato i ragazzi a partire, per far parte di un popolo in pellegrinaggio. Prima di chiedere di essere costanti nel cammino, ci impegniamo ad allargare i confini e gli orizzonti.
Nel tempo di Avvento in oratorio noi annunciamo la meta e la destinazione del grande viaggio che è la vita. è la grande opportunità della vita dei discepoli del Signore che, insieme, percorrono la stessa “via”, anche se ognuno “fa” la sua strada!
In Avvento sentiremo spesso risuonare l’invito: «Preparate la via». Per l’oratorio questo significherà aiutare i ragazzi ad alzare lo sguardo e a rallegrarsi, come ci chiede il Signore Gesù, perché «i vostri nomi sono scritti nei cieli» (Lc 10, 20b)!

Tutto cambia se cambia la prospettiva. Chi oggi dice ai ragazzi che la loro vita durerà per sempre? Chi gli ricorda che la venuta del Signore Gesù in mezzo a noi porta con sé dei doni, fra i quali la certezza di essere amati da Dio e da Lui così desiderati che nessuno mai ci potrà «rapire» dalla sua mano (cfr. Gv 10, 28-30)? In Avvento daremo ai ragazzi la prospettiva del Cielo. Di solito puntiamo sui “buoni propositi”, sulle “azioni buone” da proporre ai ragazzi per l’Avvento o per i tempi forti. Certo, queste non devono mancare, soprattutto perché l’educazione alla carità è la priorità di ogni educazione cristiana. Il nostro cuore di educatori si compiace quando vediamo i ragazzi crescere bene proprio perché fanno il bene. Ma in gioco c’è molto di più. Per questo il Verbo si è fatto carne, per questo la Parola di Dio ha preso corpo e voce in Gesù, il Figlio di Dio incarnato. Abbiamo ricevuto la sua stessa gloria e dignità di figli e ci è stata data la grazia che illumina ogni cosa. Parole difficili che siamo chiamati a trasmettere con semplicità, come parole buone. Come ha fatto Gesù? Lui, vedendo i suoi discepoli tornare dal loro cammino e dalla loro missione (cfr. Icona dell’anno oratoriano Lc 10), dopo che avevano compiuto azioni buone, ha saputo dire: “bene, bravi, ottimo… ma rallegratevi piuttosto perché l’amore di Dio vi custodirà per sempre”. L’oratorio si impegna a trovare quelle parole buone, quelle parole giuste che possano essere un segno di speranza per un domani che è già qui e ora.

L’oratorio inviterà i ragazzi ad alzare lo sguardo al Cielo e a sentirsi già parte di qualcosa di meraviglioso che ci attende lassù. Prenderemo sul serio il significato profondo del tempo di Avvento che richiama la destinazione ultima, la più grande che l’umanità e ogni singola persona possano mai immaginare. Ci è stata rivelata, per grazia, dal Figlio di Dio venuto nel mondo e fattosi uomo.

Il mistero dell’Incarnazione sarà davvero capace di illuminare, di luce propria, la vita di ciascuno. Il Natale sarà ancora una volta l’incontro con Gesù che nasce e che potrà essere ancora più “familiare” perché avremo chiesto ai ragazzi di abituarsi a guardare il Cielo e a riconoscersi in esso. Il nome di Gesù viene associato al nostro nome e capiamo che il suo destino è ormai anche il nostro!




Speciale Avvento – Calend. ambrosiano

Il nuovo Calendario dell’Avvento ambrosiano 2018 – Il Calendario dell’Avvento ambrosiano, l’unico nel suo genere, propone quest’anno di giocare con le lettere, per comporre “parole buone” che ogni giorno possano chiedere ai ragazzi di compiere un tratto di cammino verso il Natale del Signore.

 

Ogni giorno una lettera per riempire di parole buone il cammino di Avvento

Ci sono parole che sanno mettere in movimento e che trasformano la vita di tutti i giorni in un cammino, anzi in un’avventura! Parole così preziose che, nella loro semplicità, lasciano messaggi importantissimi!

Il Calendario dell’Avvento ambrosiano chiederà ai ragazzi di scrivere queste parole buone, una al giorno fino a Natale, grazie alle lettere che scopriranno dietro alle 37 finestrelle, da aprire una per volta prima di Natale. Ogni giorno un indizio suggerirà la parola da comporre e darà anche il senso di un cammino che apre alla “prospettiva” del Cielo.

Le parole formate prenderanno posto ogni giorno nel Calendario (nell’apposita apertura), perché possano dare ai ragazzi il tenore della giornata e magari suggerire anche qualche atteggiamento evangelico da mettere in pratica in famiglia o con i propri compagni di scuola, di sport e, naturalmente, in oratorio.

Ogni finestra scoperta farà brillare un pezzo di cielo o darà luce alla città che sono rappresentati nel disegno. Il colore fluo (sotto le finestrelle), sotto la luce di una lampada, si illuminerà al buio. Di notte potrà sembrare che cielo e terra si confondano, ma questo effetto richiama più che altro un collegamento: quello di un cammino con la sua meta, di un viaggio con la sua destinazione.

Ogni giorno ad ogni passo, ad ogni parola buona scoperta, potremo dire ai ragazzi VIA COSÌ, infondendo loro la convinzione che stanno facendo bene e che la loro costanza (o perseveranza) sarà premiata.

Il messaggio di questo Avvento in oratorio, secondo la proposta VIA COSÌ, consiste nel chiedere ai ragazzi di accorgersi che la vita è un cammino da fare insieme agli altri; è un viaggio, anzi un pellegrinaggio, che ha la sua meta! L’animazione dell’Avvento in oratorio deve porre l’accento sull’obiettivo di questo cammino. Quello che il Signore Gesù ha indicato ai 72 discepoli di ritorno dalla loro missione: «rallegratevi perché i vostri nomi sono scritti nei cieli» (Lc 10, 20b). Perché siamo chiamati alla gioia? Perché Dio ha una parola buona per noi; il Signore sta custodendo il nostro nome in cielo e ci attende, come noi attendiamo Lui.

Ecco la preghiera del giorno che si trova sul retro del Calendario dell’Avvento ambrosiano.

PREGHIERA DEL GIORNO

Dio nostro Padre,
dentro i nostri zaini oggi
ci mettiamo le parole buone che Tu ci doni.
Siamo pronti ad usarle,
riempiendo le nostro strade di luce e di colori.
Guarderemo le persone che incontriamo
con rispetto e bontà,
facendo loro tutto il bene che possiamo,
perché sappiamo che i loro nomi Tu li hai scritti nei cieli.
Anche il nostro nome
è scritto lassù con Te, nel tuo cuore.
Quando verrà il tuo Figlio Gesù
ci donerà di nuovo il tuo abbraccio
e tutto sarà gioia vera, per sempre. Amen